Val d'Ayas, per un soggiorno all'insegna del relax in Valle d'Aosta


VALLE D'AOSTA

Pubblicato il: 22-06-2018

La Val d'Ayas, unitamente ad Alagna Valsesia alle Valle di Champorcher e di Gressoney, si estende ai suoi piedi offrendo il territorio al comprensorio del Monterosa Ski. Un altro filo comune unisce le vallate: la cultura Walser, gli antichi coloni che arrivarono dalle regioni della Svizzera ancor prima dei vallesi e alla quale sono dedicate molte iniziative organizzate con l'intento di mantenerne vive le tradizioni.

Queste ultime rivestono un’importanza fondamentale, fortemente attrattiva anche per i turisti che, oltre a sciare, amano andare alla scoperta di aspetti inediti nei borghi e nelle località della zona.

Antagnod, che nella lingua locale significa "prima del bosco" è il capoluogo della valle di Ayas. Il centro, inserito fra i Borghi più belli d'Italia, è ancora ricco delle vecchie abitazioni in pietra e legno dei contadini, il cui simbolo resta Casa Challant, antica costruzione appartenuta all'omonima famiglia, oggi sede dell’istituto dell’artigianato valdostano e della biblioteca comunale. Sul balcone che si affaccia su un lato è ancora esposta la zampa di quello che si ritiene essere stato l'ultimo degli orsi catturati nella valle.

La Chiesa di San Martino è, insieme a Casa Challant, uno dei più interessanti monumenti da visitare ad Antagnod. Al suo interno è presente uno splendido altare in oro zecchino, uno dei più belli della zona. Nella cappella cimiteriale è stato ricavato un piccolo museo di Arte Sacra.

Antagnod è un centro di artigianato e antiche tradizioni, e tra i souvenir da acquistare non possono mancare i "sabods", tipiche calzature in legno prodotte artigianalmente. 

Champoluc è la stazione sciistica principale della Valle d'Ayas, legata alle altre - Ayas, Gressoney-La-Trinité e Alagna Valsesia - dalle sue piste da sci che scorrono per ben 180 km ed in ogni stagione dell’anno offre un’ampia gamma di attività per un divertimento grarantito. L'origine della località è da ricercare, come per tanti altri borghi, nella presenza dei coloni di lingua walser che si insediarono nelle vallate ai piedi del Monterosa. Champoluc è divenuta famosa nel tempo per le strutture ricettive che vi sono fiorite e che l'hanno trasformata in una delle zone di riferimento per il turismo valdostano, tanto nel periodo invernale quanto in quello estivo.

Il Consorzio Turistico Val d'Ayas e la Comunità Montana Evançon hanno dato vita a un progetto, il Monte Rosa Randò, finalizzato al recupero di tutti i sentieri che attraversano Val d'Ayas, in uno sforzo comune di promozione del turismo ecosostenibile che è sempre più al centro degli interessi dei viaggiatori italiani ed internazionali.

Il tour Monte Rosa Randò, omonimo del progetto, propone ad esempio un trekking, con durata variabile dai 4 ai 7 giorni, lungo gli antichi sentieri che conducono ai ghiacciai del Monte Rosa. Il tour di 98 km che porta dai castelli di Verres agli antichi villaggi Walser situati in suggestivi luoghi panoramici aperti sul Cervino e sul Monte Rosa necessita di 6 giorni di cammino.

Vicino a Barmasc è possibile sostare in preghiera presso il Santuario di Nostra Signora del Buon Soccorso, che sorge nelle dirette vicinanze di una antica fonte d’acqua sorgiva a 1.828 metri d’altezza. Il luogo di fede è stato visitato, nel 1990, dall’allora pontefice Giovanni Paolo II, grande amante delle montagne valdostane. Da Barmasc ha inizio la Via Crucis che porta fino alla vetta del Monte Zerbion.

Un'altra possibile meta di escursioni ed anche luogo ideale in cui fermarsi a pernottare è la Valle di Challand a cui si accede passando da Verres, località nota per l'omonima fortezza medievale, fra i primi esempi di castello monoblocco e che domina la vallata d'Ayas. In questa parte della vallata si trova una riserva naturale, quella del Lago di Villa ed il centro di Brusson, cittadina fondata dai romani che la chiamarono “Bruxeum”, per la presenza a quei tempi di miniere d’oro. Brusson è caratterizzata dal clima mite e da un paesaggio costellato di laghi e risorgive, ideale per un turismo green a caccia del relax.

Nelle vicinanze del laghetto di Brusson è nato da pochi anni l’Hotel Du Foyer, immerso nel verde dei boschi e dei prati e ormai punto di riferimento per coloro che vogliono vivere la zona tra escursioni, sport e passeggiate.

Nel cuore di Brusson invece è disponibile l'Hotel Italia, dal quale si può godere una suggestiva vista panoramica sulle montagne della Val d’Ayas, sul Castello di Graines e sull’antico Villaggio di Pasquier.

Challand-Saint-Anselme è il secondo paese che si incontra risalendo la valle in cui scorre il fiume Evançon. Dominata dal Corno Bussola e circondato a sua volta dalle “Dames de Challand”, il borgo offre ai turisti l’opportunità di una vacanza attiva, come ad esempio camminate al Col Ranzola che collega la Val d’Ayas alla valle di Gressoney.

Nei pressi di Challand Saint Anselme si trova l'Hotel La Torretta, fondato negli anni Venti. La sua storia, che si lega a stretto giro all’evoluzione del turismo montano in zona, lo ha reso al centro delle scelte di personaggi illustri della cultura, degli affari, della politica e dello spettacolo, il cui ricordo pervade ancora oggi la struttura, ristrutturata e ammodernata secondo i più recenti standard alberghieri.

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